Raduno Interregionale di Parkour CSEN: un’esperienza di crescita, confronto e comunità
Nel 2025 si è svolta a Brescia la prima edizione di un evento inedito nel panorama italiano del parkour: il Raduno Interregionale CSEN, due giornate interamente dedicate all’incontro, al confronto e alla condivisione tra realtà provenienti da diverse regioni, unite da una visione comune della disciplina.
L’iniziativa, aperta a tutte le età – dai più piccoli agli adulti – ha rappresentato un momento di grande valore umano e sportivo, ponendo al centro non solo la pratica del parkour, ma soprattutto i principi educativi che la accompagnano: rispetto, consapevolezza, collaborazione e crescita personale.
La prima giornata è stata dedicata alla formazione, con workshop tenuti da alcuni dei principali esperti italiani del settore, offrendo ai partecipanti l’opportunità di approfondire aspetti tecnici e metodologici della disciplina. La seconda giornata ha invece visto lo svolgimento di una competizione amichevole, strutturata secondo un format innovativo, pensato per rispettare l’essenza del parkour.
Una competizione diversa
Il tema della competizione nel parkour è da sempre oggetto di dibattito. Nato come disciplina non competitiva, il parkour mantiene ancora oggi una forte identità legata al miglioramento individuale piuttosto che al confronto diretto. Tuttavia, il crescente riconoscimento sportivo a livello nazionale e internazionale ha reso necessario sviluppare nuove modalità di gara, più coerenti con i suoi valori originari.
In questo contesto, il Raduno Interregionale ha proposto una formula innovativa, capace di coniugare confronto e rispetto, valorizzando il percorso personale di ciascun praticante. Il successo della prima edizione ne è la conferma: 60 partecipanti su 60 posti disponibili, con il coinvolgimento di quattro realtà provenienti da quattro diverse regioni – Uncensored Runners (Veneto), Equilibre (Liguria), Yuppies (Emilia-Romagna) e MoveOut (Lombardia). Grande entusiasmo è stato espresso sia dai partecipanti che dalle famiglie presenti.
I principi alla base della competizione
Ogni prova è stata presentata ponendo particolare attenzione alla sicurezza e al benessere dei partecipanti. È stato ribadito con forza che il parkour si pratica per il piacere di farlo e che nessun risultato giustifica il rischio per la propria salute.
La competizione è stata quindi intesa come uno strumento di crescita: un’occasione per mettersi alla prova, osservare gli altri, apprendere nuove strategie e sviluppare un atteggiamento positivo verso le difficoltà. Il risultato, in quest’ottica, diventa secondario rispetto al percorso individuale.
Questo approccio ha portato risultati significativi: oltre all’assenza totale di infortuni, molti partecipanti hanno mostrato un evidente miglioramento nella motivazione e nell’atteggiamento verso l’allenamento.
Le quattro prove
La competizione è stata articolata in quattro prove, ciascuna progettata per valorizzare aspetti diversi della pratica:
- Skill
Un insieme di ostacoli realistici pensati per testare le capacità concrete dei partecipanti, in linea con il principio “essere forti per essere utili”. A differenza di molte competizioni tradizionali, non è stata richiesta l’esecuzione di tecniche acrobatiche specifiche, spesso rischiose, ma è stata data importanza all’adattamento e alla funzionalità del movimento.
- Speed
Un percorso ad ostacoli da completare nel minor tempo possibile, con l’obiettivo di valorizzare l’efficienza. Gli ostacoli sono stati progettati per stimolare creatività e capacità di adattamento, piuttosto che l’applicazione standardizzata di tecniche.
- Style
Una prova focalizzata sulla qualità del movimento, valutata attraverso cinque criteri fondamentali: controllo, fluidità, precisione, postura ed estetica. Un approccio che premia la consapevolezza e la solidità tecnica, piuttosto che la spettacolarità fine a sé stessa.
- Chase
Un torneo di inseguimenti strutturato in modo realistico: chi insegue deve affrontare gli stessi ostacoli di chi fugge, aumentando la sicurezza e rendendo il confronto più coerente con situazioni reali.
Verso la seconda edizione
Sulla scia del successo ottenuto, il Raduno Interregionale di Parkour C.S.E.N. torna nel 2026 con la sua seconda edizione, in programma il 25 e 26 aprile presso l’Eden Parkour Park di Bologna.
L’obiettivo resta invariato: creare uno spazio sicuro, inclusivo e stimolante, in cui praticanti di ogni livello possano incontrarsi, confrontarsi e crescere insieme, mantenendo viva l’identità autentica del parkour.